vicenzAcustica
Il Giornale di Vicenza
Lunedì, 11 Aprile 2005
Gambetta, Ross e Dalla Vecchia trionfano all'Astra
di Stefano Rossi
Teatro Astra di Vicenza tutto esaurito sabato sera per la prima edizione di
vicenzAcustica, festival dedicato alla musica folk e tradizionale che ha visto
ospiti il chitarrista genovese Beppe Gambetta e il canadese Don Ross, oltre all'organizzatore
stesso della serata, il vicentino Roberto Dalla Vecchia.
Un vero e proprio exploit, sia dal punto di vista qualitativo dei musicisti presenti,
sia quantitativo del pubblico che ha assistito al concerto, organizzato molto bene, con
momenti dedicati ai singoli strumentisti e altri con i musicisti in coppia sul palco o
addirittura in trio.
La serata non si annunciava facile: tempo inclemente, con una pioggerellina fastidiosa,
nonchè una serie di altri appuntamenti in città, come la partita di calcio allo stadio Menti,
la serata inaugurale de "il suono dell'Olimpico" al vicino teatro palladiano, il
concerto-tributo ai Pink Floyd al San Marco (con i Wit Matrix). E invece al teatro Astra
non c'era una poltroncina libera, per la soddisfazione di artisti e organizzatori.
Tre artisti molto diversi tra loro, ma simili per certi versi: accomunati dalla chitarra acustica, anche se suonata con tecniche diverse nonostante lo stile simile (i due italiani suonano flatpicking, cioè col plettro, il canadese fingerpicking, cioè con le dita), i musicisti hanno spaziato dal folk tradizionale americano vicino al country e al bluegrass (Dalla Vecchia soprattutto) alla musica classica di Monteverdi (un bel duetto tra Gambetta e Ross), a quella tradizionale italiana "trapiantata" a inizio secolo scorso in America (protagonista il chitarrista genovese) sino al folk (ma è un termine riduttivo...) e popolare di Don Ross, che ha confermato le sue doti di innovatore della chitarra acustica.
La serata è stata idealmente divisa in quattro parti, una a testa per i singoli musicisti, con
qualche duetto, più un gran finale tutti assieme, che dopo il bis a gran voce del pubblico è
diventato anche un tris...
Roberto Dalla Vecchia
si è confermato interprete allo stesso tempo
semplice ed elegante, intrattenitore di buon gusto non solo con la musica. Come anche i suoi
colleghi, tra un brano e l'altro ha raccontato gustosi siparietti sulla sua musica, anche per
avere il tempo di cambiare accordatura alla chitarra.
Così siamo venuti a conoscenza del perchè il brano "La zebra' si chiama così (titolo suggerito
dalla giovane figlia di un'amica), ma anche della dedica a Don Ross di "Open Space", brano che
dà il titolo al primo CD di Dalla Vecchia, canzone ispirata proprio dal Canada.
La seconda parte del primo tempo è stata di Beppe Gambetta,
il cui stile ha ripercorso
da un lato il folk americano, ma con una particolare attenzione all'influenza degli emigrati italiani, che fusero
la melodia del jazz col folk statunitense dei primi anni del '900. Scopriamo così che il
primo brano jazz mai registrato con la chitarra, è stato suonato da un italiano negli States;
ma capiamo anche come un Fabrizio De Andrè possa essere reinterpretato da un concittadino
assieme ad un collega canadese...
Anche Gambetta ha raccontato divertenti momenti della sua carriera, come il rischio di
diventare più famoso come cuoco per un libro di cucina e per una trasmissione televisiva
culinaria negli Usa.
Il secondo tempo ha proposto uno straordinario Don Ross,
strumentista eccezionale ma non
privo di sentimento: le sue capacità tecniche (e compositive) gli servono esclusivamente ad
esprimete pienamente le proprie sensazioni. Così (tra un'accordatura e l'altra) ha spiegato
di aver composto una delle prime canzoni per celebrare la fine di un viaggio in pullman che
lui temeva, mentre un brano d'ispirazione blues è stato scritto nella patria di questo
genere... Berlino (!) si intitola "Blue bear": per la pronuncia dei tedeschi il nome della
cittì assomiglia in inglese a quella di' piccolo orso". La chitarra acustica per Don Ross
non è uno strumento, è un vero e proprio prolungamento delle sue mani,delle sue braccia:
non solo la suona in maniera sorprendente, ma la percuote per ottenere effetti ritmici o
la muove per avere vibrati particolari. Come ha spiegato Roberto Dalla Vecchia, presentandolo,
il suo modo di suonare sprigiona energia.
Momento divertente prima del finale: mentre i tre si stanno apprestando a un brano tutti
assieme, Beppe Gambetta sta spiegando che non racconterì un momento della sua storia perchè
piuttosto lungo. In quel mentre, salta una corda della chitarra di Ross, al che il musicista
genovese decide e... "ve la racconto!", naturalmente per lasciare il tempo di sistemare lo
strumento al collega.
La serata si chiude fra applausi scroscianti dopo quasi tre ore di
concerto, con l'appuntamento alla prossima edizione 2006.
Visto il successo di questa prima volta, non potrì non esserci...
Roberto Dalla Vecchia

