vicenzAcustica 5
Il Giornale di Vicenza
Lunedì, 30 Marzo 2009
Quando la chitarra è virtuosismo acustico
di Stefano Rossi
Tre grandi interpreti della chitarra acustica si sono dati appuntamento l'altra sera per la quinta edizione di
vicenzAcustica, la prima al Teatro Comunale di Vicenza, con un successo notevole; il teatro infatti era praticamente esaurito.
A fare da ospite - e organizzatore - è stato il vicentino Roberto Dalla Vecchia, che quest'anno ha puntato su due colleghi dallo stile molto differente dal suo: Massimo Varini, infatti, viene dalla chitarra elettrica, dalla musica leggera e ha lavorato con artisti come Vasco Rossi, Laura Pausini, Nek; il belga Jasques Stotzem, invece, suona da anni esclusivamente l'acustica, pur essendo appassionato prevalentemente di rock. Il risultato è stato molto interessante.
L'apertura della serata ha subito evidenziato le ormai tristemente famose caratteristiche acustiche del teatro vicentino. Nonostante l'ottimo lavoro dei tecnici, infatti, soprattutto dai posti più distanti dal palco il suono dimostrava una perdita di attacco notevole quando le chitarre erano da sole, mentre nei momenti con due o tre artisti assieme tendeva ad impastarsi. Per fortuna l'abilità dei fonici ha permesso di mantenere la situazione entro termini accettabili.
L'apertura è stata con "Unknown Legends" dal nuovo album di Roberto Dalla Vecchia eseguito con notevole energia dai chitarristi assieme. Come di consueto, è toccato poi al "padrone di casa" rompere il ghiaccio, eseguendo brani in gran parte di questo nuovo cd, come "Sunflowers", "Angeline the Baker" (una melodia tradizionale rivista dall'artista), "Your Sweet Smile" e "It Won't Be Long", quest'ultima con l'aiuto di Varini. Grande emozione per tutti sul palco nel vedere una platea così affollata; addirittura Dalla Vecchia - con la sua caratteristica schiettezza - ha ammesso ad un certo punto di aver dimenticato nella custodia della chitarra il capotasto, chiedendo aiuto ai tecnici di recuperarlo...A chiudere il suo set quella "Cascade" che da sempre esegue dal vivo, dall'album "Sit Back".
La seconda parte del primo tempo è stata tutta per Massimo Varini, che ha dimostrato appieno quanto sappia far letteramnete "cantare" la sua acustica, interpretando pezzi propri che, ha confessato, fanno parte di un album in uscita ormai da un anno e mezzo e, finalmente, in arrivo a fine aprile. Tra i pezzi più intensi e interessanti c'è stato "Midnight Sunset", composto in una serata a caccia di stelle cadenti con una delle due figlie, brano molto sofisticato dalla melodia quasi...affettuosa. E la sua parte di concerto è stata un crescendo di tecnica ed energia.
Un quarto d'ora di pausa ed ecco sul palco Jacques Stotzem, che al pari degli altri protagonisti ha subito instaurato un bel rapporto con il pubblico. Il musicista, con grande tecnica e al tempo stesso eleganza, ha aperto con alcuni pezzi dell'ultimo album, dedicato a brani di artisti famosi di cui ha curato la trascrizione in acustico per sola chitarra. Ecco allora "Moonchild" di Rory Gallagher, poi "After the Gold Rush" di Neil Young, per poi passare a tutt'altro genere con "With or Without You" degli U2. Tra i suoi pezzi ha eseguito "Sur Vesdre" dedicata alla città di Verviers dove vive, pezzo delicato e sognante con spunti di grande eleganza esecutiva, ma anche la lunga e bellissima "Oasis" influenzata da sonorità e ritmi africani e arabeggianti. Botto finale con la sua personale trascrizione di "Purple Haze" di Jimi Hendrix che nulla ha perso in energia e fantasiosità esecutiva.
Come di consueto, il finale del concerto - con bis "obbligatori" - ha visto sul palco tutti e tre gli interpreti. A chiudere degnamente la serata hanno pensato "Come together" dei Beatles e soprattutto "Talks" di Dalla Vecchia che, come dice il titolo, ha fatto letteralmente "chiaccherare" in musica i tre artisti.
Roberto Dalla Vecchia

