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Accordare la chitarra

by Roberto Dalla Vecchia

1. Massima personale: è più facile imparare a suonare un po' la chitarra che imparare ad accordare bene il proprio strumento!

Se chiedete un po' in giro ai vari chitarristi quale metodo usino per accordare la chitarra probabilmente avrete una risposta diversa per ciascun chitarrista. L'unica costante è che nessuno sembra usare il classico metodo degli unisoni perché troppo impreciso.
Non potendo coprire in modo esauriente l'argomento, non mi resta che spiegarvi semplicemente il mio metodo.

Di solito mi piace accordare la chitarra partendo dalla terza corda, il SOL.
Una volta accordata questa corda con un qualsiasi aggeggio esterno (leggi pianoforte, accordatore elettronico, altro strumento) accordo la quarta e la seconda corda (il RE e il SI) in modo che suonando queste tre corde a vuoto si ottenga un bel accordo di SOL senza battimenti.
Più precisamente, suono la seconda corda contemporaneamente al SOL e cerco che le due note insieme suonino bene; poi faccio una verifica confrontando l'armonico al 12° tasto del SOL con la seconda corda premuta all'ottavo tasto (SOL appunto).
Per accordare la corda del RE, prima la suono contemporaneamente al SOL e cerco che le due note insieme suonino bene, poi faccio una verifica suonando il RE a vuoto e il SOL premuto al secondo tasto (LA). Queste due note insieme formano un intervallo di quinta giusta e sembra che questo intervallo sia più facile da "accordare" (i violini e i mandolini sono proprio accordati per intervalli di quinta giusta).
A questo punto accordo la prima corda premendola al terzo tasto (SOL) e la confronto con le altre tre corde già accordate. Di nuovo faccio una verifica confrontando l'armonico al 12° tasto della terza corda con la prima corda premuta al terzo tasto.
Ora manca la sesta corda: come per la prima corda, premo la sesta corda al terzo tasto (SOL) e la accordo confrontandola ancora una volta con la terza corda.
Infine accordo la quinta corda suonandola contemporaneamente alla quarta corda premuta al secondo tasto. Anche in questo caso le due corde formano un intervallo di quinta giusta.
Questo in sintesi il mio metodo, come al solito è più difficile spiegarlo che capirlo.

Personalmente negli anni è stato estremamente utile usare l'accordatore elettronico per affinare la mia capacità nell'accordare. Semplicemente dopo aver accordato ad orecchio nel modo appena descritto vado a verificare con l'accordatore elettronico il risultato, all'inizio ho avuto delle "belle sorprese"!!!

E' utile forse ricordare che una chitarra con corde vecchie di qualche mese è impossibile da accordare. Le corde vecchie non riescono più ad emettere un suono nitido e costante.

Per concludere una cosa che andava detta all'inizio: la prima regola per educare bene il nostro orecchio è suonare SEMPRE con la chitarra accordata BENE!


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