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Glossario

Terminologia e glossario tecnico della Chitarra Acustica

di Roberto Dalla Vecchia

Questo glossario, senza pretese di essere completo, ha come obiettivo quello di spiegare tutta una serie di termini, italiani o inglesi, alla base della comprensione del linguaggio chitarristico. Vuole essere, in altre parole, una guida utile (non solo per il principiante) per conoscere meglio il nostro strumento. In alcuni casi, ho preferito non limitarmi ad una stretta definizione del termine e ho allargato il discorso ad una valutazione più ampia. Ho pensato, inoltre, di inserire molti termini in inglese entrati pienamente nel vocabolario chitarristico italiano e che, in alcuni casi, non hanno un valido corrispettivo in italiano.


12-FRET/14 FRET: indica, in una chitarra acustica, il numero di tasti tra il capotasto e l’attaccatura manico-cassa; non indica il numero totale di tasti della chitarra.

ABALONE (Abalon): materiale iridescente che proviene dalla conchiglia di un mollusco relativamente comune. E' abbastanza difficile da lavorare (si scheggia più facilmente della madreperla) e ha splendidi riflessi multicolori. E’ usato per intarsi decorativi di grande effetto.

ABETE (Spruce): è un albero che cresce un po' in tutto il mondo, generalmente in zone montagnose. Il suo legno è facile da lavorare, molto elastico e leggero, caratterizzato, se tagliato nella maniera giusta (segato a quarto), da un’elevata rigidità longitudinale. Sebbene sia piuttosto sensibile alle variazioni d'umidità, è particolarmente adatto alla costruzione di tavole armoniche per chitarre ed altri strumenti a corda. Va scelto con grande cura perché è uno degli elementi che maggiormente influenzano il suono dello strumento: non deve presentare nodi e le fibre devono essere piuttosto vicine tra loro. Esistono ovviamente qualità di abete molto diverse tra loro per origine e scelta qualitativa. Una tavola armonica in abete massello è sempre preferibile a quella di compensato.

ACERO (Maple): é un legno molto chiaro, duro e poco flessibile, usato spesso per la costruzione di manici (in special modo delle chitarre elettriche) e di fasce e fondo di chitarre acustiche. Le sue caratteristiche conferiscono alle chitarre un timbro brillante e ben definito negli acuti.

ACCORDATURA APERTA (Open tuning): esistono innumerevoli modi per accordare la chitarra. Con le accordature aperte si varia l'accordatura standard per ottenere, suonando le corde a vuoto, un accordo particolare. Le più comuni sono quella in SOL, detta anche "hawaiana" o "slack key" (RE, SOL, RE, SOL, SI, RE), e quella in RE (RE, LA, RE, FA#, LA, RE). Accanto alle accordature aperte esistono le accordature alternative (alternate tuning), queste si ottengono modificando l’accordatura standard o aperta per gli scopi più vari. Certamente la più nota ed usata accordatura alternativa è la Dropped D (RE, LA, RE SOL, SI, MI). Un'altra accordatura alternativa particolarmente comune è la DADGAD (RE, LA, RE, SOL, LA, RE), le sei corde suonate a vuoto producono l’accordi di RE con quarta sospesa.

ACTION: é un termine inglese che non ha un preciso corrispettivo italiano. Indica, generalmente, la "suonabilità" di una chitarra, ossia l’altezza delle corde rispetto alla tastiera. Un'action bassa facilita l’esecuzione, ma se lo è troppo finisce per far "friggere" le corde, mentre una troppo alta costringe la mano sinistra a sforzi eccessivi. L'action di una chitarra nuova è generalmente alta perché i costruttori presumono che ogni chitarrista faccia regolare l’action secondo le proprie esigenze. Generalizzando è possibile dire che chi suona con le dita e ha un tocco leggero può permettersi un'action bassa, mentre chi suona con il plettro, ha un tocco deciso e vuole maggior volume preferisce un'action alta.

ARCHTOP: chitarra in cui la tavola armonica è arcuata. L’idea deriva dal metodo costruttivo degli strumenti della famiglia del violino. Oggi le chitarre archtop hanno generalmente due tagli a "f " al posto di una buca rotonda e il ponte non è incollato alla tavola ma è tenuto fermo in posizione dalla pressione delle corde (vedi flattop).

BARRA DI RINFORZO (Truss rod): tutte le chitarre acustiche hanno una barra di metallo interna al manico per rinforzarlo e per controbilanciare la trazione data dalla tensione delle corde. Il truss rod è generalmente regolabile, è possibile cioè determinare il grado di curvatura del manico.

BATTIPENNA (Pickguard): si tratta di una sottile piastra, generalmente in plastica, posta sulla tavola armonica. Serve sia come appoggio, in certi stili, per la mano destra che come protezione contro l'urto (disastroso alla lunga) del plettro contro il legno della tavola. Le forme sono infinite, come pure le decorazioni. Va detto che molti ritengono che la sua presenza influisca udibilmente, in maniera negativa, le qualità sonore della tavola armonica.

BENDING: tecnica della mano sinistra che consiste nello spingere la corda verso l'alto o verso il basso mentre è suonata. In tal modo si ottengono intervalli microtonici tra le note. E' una delle tecniche fondamentali, specie nel rock. James Burton, chitarrista turnista country e rock e pioniere dello strumento, è ritenuto da molti uno dei primi musicisti di rilievo ad aver usato il bending per alterare una nota in un accordo. L'effetto era originariamente impiegato per imitare il suono di una pedal-steel guitar o del bottleneck e, come tale, affonda le sue radici nel country e nel blues.

BINDING: filettatura posta intorno agli spigoli della cassa/manico con funzione protettiva ed estetica. Spesso è riportata nei colori e nel materiale intorno alla buca. Il binding è generalmente fatto di materiale plastico o legno; nel passato, le chitarre più pregiate avevano il binding in avorio o in tartaruga.

BOTTLENECK (Collo di bottiglia) o SLIDE: cilindro cavo di vetro o di metallo nel quale s’inserisce il mignolo o l'anulare della mano sinistra per ottenere, generalmente in accordatura aperta, degli effetti slide (in senso stretto il bottleneck è di vetro e lo slide di metallo, ma la tecnica è la stessa). Il bottleneck è particolarmente usato nel blues con risultati eccellenti sia sulla chitarra acustica sia sulla chitarra elettrica. Il termine bottleneck viene appunto dal fatto che si usavano spesso dei veri colli rotti di bottiglia di birra. Lo slide va solamente appoggiato alle corde e, facendolo scorrere lungo la tastiera, si possono ottenere tutti i microtoni tra un semitono e l'altro. Per questo motivo, fu, agli inizi, un tentativo di imitare l'espressività della voce umana.

BUCA (Soundhole): una apertura sulla tavola armonica della chitarra. Di solito la buca è rotonda con un diametro di circa cm 10.

CATENE E INCATENATURA (Braces, Bracing): si tratta di rinforzi interni della cassa armonica sagomati per migliorare non soltanto la resistenza fisica della cassa, ma anche per influenzare in maniera sostanziale le qualità acustiche dello strumento. L'incatenatura del fondo è meno importante e serve soprattutto a dare resistenza. Quella della tavola armonica costituisce, invece, il vero e proprio cuore della chitarra acustica e classica. Si tratta di asticelle, usualmente in abete, incollate in modo da comporre un disegno, generalmente personalizzato dal costruttore. Anche sulla tavola armonica le catene hanno funzione di rinforzo (specialmente sotto il ponte dove la trazione delle corde tende a curvare la tavola armonica), ma il compito principale delle catene è di influenzare il suono della chitarra con la forma, l'altezza e lo spessore. Persino la rifinitura (maggiore o minore levigatura) fa variare in maniera percettibile le qualità acustiche dello strumento. Lo scalopped bracing è, in sintesi, l'alleggerimento e la sagomatura manuale delle catene effettuata per influenzare timbrica e volume e per ottenere l'equilibrio timbrico desiderato tra bassi e acuti.

CHITARRA CLASSICA: chitarra acustica con corde in nylon spesso usata per suonare musica classica. Generalmente la sua tastiera è piatta e più larga di una tastiera di chitarra acustica con corde in metallo.

COMPENSAZIONE: data la scala di uno strumento, per compensazione s’intende l'aggiustamento (in senso aggiuntivo) della lunghezza di ciascuna corda affinché lo strumento sia ben intonato lungo tutta la tastiera. Con la compensazione, la scala dello strumento è sempre inferiore alla effettiva lunghezza delle corde tra ossicino e capotasto. La differenza tra queste due misure è appunto definita compensazione. Esteriormente la compensazione è visibile nell'inclinazione trasversale (rispetto al capotasto) dell'ossicino del ponte. Il segno della compensazione fine, poi, è l'ulteriore sagomatura dell'ossicino. La compensazione si rende necessaria perché ogni volta che una corda è premuta è anche "distorta" un po’ e questo ha come risultato una nota crescente.La compensazione dipende da numerosi fattori: l'action, la tensione delle corde; la tensione a sua volta dipende dal calibro della muta di corde, dalla scala, ecc.

CUSTOM: termine che riferito alla chitarra indica la costruzione su misura di un particolare o dell'intera chitarra.

CUTAWAY (Spalla mancante): cassa armonica costruita senza una spalla per consentire il facile accesso alle parti più alte (quelle più lontane dalla paletta) della tastiera. La mancanza di una spalla non introduce sensibili variazioni di suono.

DIAPASON, SCALA (Scale): il diapason è la lunghezza totale della corda vibrante a vuoto e si misura raddoppiando la distanza tra il lato interno del capotasto (o il tasto zero) e la sommità del 12° tasto. La scala di una chitarra varia da costruttore a costruttore ed è un elemento importante perché la tensione delle corde è direttamente proporzionale alla lunghezza del diapason. Tenendo presente questa relazione si parla di scala corta (chitarre elettriche Gibson) e scala lunga. La scala più comune per le chitarre acustiche di tipo folk si aggira intorno ai 650 mm.

DODICI CORDE (12-STRING): una chitarra con sei paia (corsi) di corde accordata Mi Mi La La Re Re Sol Sol Si Si Mi Mi. Le prime due paia (Mi e Si) sono accordate all’unisono, e i corsi rimanenti sono accordati un’ottava di differenza. Alcuni musicisti preferiscono accordare all’unisono anche il terzo corso (Sol).

EBANO (Ebony): legno particolarmente duro usato per la costruzione di tastiere, ponti ed altri particolari in chitarre di maggior pregio. E' uno dei pochi legni indifferenti agli sbalzi di temperatura.

FIDDLE TUNES: brani tradizionali composti originariamente per il violino. La maggior parte dei fiddle tunes ha origine irlandese, scozzese o inglese, e trattandosi di brani per la danza, il loro tempo spesso è di 4/4 o di 2/4 con prevalente notazione di ottavi e sedicesimi. E’ tipica una struttura che si compone di due sezioni ripetute ciascuna due volte (AABB). Molti fiddle tunes sono stati felicemente arrangiati per banjo o sola chitarra.

FINGERPICKING: stile chitarristico tradizionale nel quale le dita della mano destra pizzicando le corde acute eseguono una linea melodica, mentre il pollice contemporaneamente si produce in consistenti figure ritmiche di basso. Tra i maggiori esponenti originariamente più significativi ricorderei: Mississippi John Hurt, Elisabeth Cotten, Blind Blake e Merle Travis.

FINGERPICKS: sostituiscono l'unghia del dito indice e medio della mano destra, il thumbpick in particolare è riferito al pollice. In commercio ne esistono di diverse forme e materiali (plastica e metallo). Generalmente si usa un thumbpick di plastica e due fingerpicks di metallo. Thumbpicks e fingerpicks sono usati da molti chitarristi fingerpicking e blues.

FINITURA SATINATA: tipo di finitura in cui la vernice anzichè essere lucida è opaca.

FLATPICKING: stile chitarristico che richiede l'uso del plettro per la mano destra, avente sia funzione ritmica (strumming o ritmiche più o meno incisive di supporto) sia funzione solistica (figure di singole note, assoli ecc.). Al pari del fingerpicking, il flatpicking rappresenta una tecnica tradizionale americana molto usata ed anche per questo molto varia (es. Carter Family Style). Tra i capiscuola ricordiamo primo fra tutti Doc Watson, Clarence White e Dan Crary.

FLATTOP: chitarra acustica in cui la tavola armonica è piatta. In queste chitarre il ponte è incollato alla tavola e la buca generalmente è rotonda (vedi archtop).

FONDO (Back): il fondo ha l'importante funzione di riflettere le onde sonore generate dalle corde e trasmesse dalla tavola armonica. Di solito è dello stesso materiale delle fasce e la sua forma, in molte chitarre, è bombata. I legni più usati per il fondo e le fasce sono il palissandro, il mogano e l'acero. Anche la scelta del legno per il fondo (e le fasce) influenza udibilmente la timbrica e, come per la tavola armonica, è possibile usare legno massello o compensato.

FRETLESS: riferito generalmente alla chitarra basso, indica uno strumento con tastiera priva di barrette metalliche.

GUITARRON: chitarrone un po' meno voluminosa del contrabbasso ma avente ugualmente quattro corde e funzione di chitarra basso nella musica messicana.

HAMMER ON: legatura ascendente, martellato. Tecnica chitarristica con la quale si ottengono due note, la prima è pizzicata e la seconda si ottiene, con il solo ausilio della mano sinistra, "martellando" la corda su un tasto successivo.

HIGH-STRUNG GUITAR: chitarra, generalmente utilizzata per suonare parti ritmiche, con le prime due corde accordate comunemente e le rimanenti (Sol, Re, La e Mi) accordate un’ottava sopra il normale (come in una dodici corde)

LICKS: brevi frasi o figure melodiche aventi funzione di riempimento, spesso i licks sono inseriti all'interno di un solo. Avere un buon bagaglio di licks è importante per ogni chitarrista acustico specialmente in situazioni di improvvisazione.

JUMBO: inizialmente la Gibson chiamava Jumbos tutte le sue chitarre flattops, oggi i modelli Jumbo si caratterizzano per una cassa larga 17 inches (cm 43) con spalle inferiori tonde e larghe. Il modello Jumbo più famoso è certamente la leggendaria J-200 della Gibson.

MASSELLO (Solid wood): legno massiccio. La cassa armonica di uno strumento può essere costruita ricorrendo a legno massello, laminati, compensato. La tavola armonica in massello, essendo l'elemento più importante della cassa, conferisce all'intero strumento una certa qualità e rappresenta la prima distinzione importante tra una chitarra economica da studio e una semiprofessionale. Una chitarra costruita con legni massicci, al contrario di una in compensato, col passare del tempo migliora nel suono e nel timbro acquisendo spesso un valore maggiore, anche economicamente parlando.

MICROTONO (Microtone): intervallo più piccolo di un semitono realizzabile sulla chitarra attraverso la tecnica del bending o del bottleneck.

OSSICINO (saddle): l'ossicino (in osso, avorio, plastica ecc.) ha l'insostituibile compito di trasmettere le vibrazioni della corda alla tavola armonica. Data questa funzione, si capisce come l'ossicino debba avere il fondo perfettamente piatto e debba incastrarsi nel ponte con la massima precisione. In secondo luogo il materiale dell'ossicino è altrettanto importante, l'osso è certamente il materiale da preferirsi anche se la plastica è il materiale più utilizzato data la sua economicità. Si noti che l'ossicino del ponte non è parallelo ai tasti ma ha una certa inclinazione, questo per la cosiddetta compensazione; un'ulteriore leggera compensazione si può ottenere direttamente sull'ossicino (in particolar modo per la corda del SI) in caso di problemi di intonazione. Quando si vuole abbassare l'action si tende, come prima cosa, ad abbassare l'altezza dell'ossicino. A questo proposito bisogna considerare che l'angolo tra ossicino e quella parte di corda che va a fissarsi nel ponte deve essere abbastanza (non troppo) acuto, altrimenti il volume diminuisce considerevolmente. Di conseguenza se abbassando l'ossicino l'angolo in questione aumenta eccessivamente il volume dell'intero strumento (o peggio ancora il volume di alcune corde) diminuirà drasticamente non solo per il naturale rapporto alto volume/alta action ma anche per l'incremento di questo critico angolo.

PALETTA (Headstock, peghead): la paletta è quella parte della chitarra, sagomata in svariatissime forme, sulla quale sono montate le meccaniche. Esteticamente parlando, la paletta è spesso il biglietto da visita di una chitarra. Da un punto di vista strutturale l'attacco manico paletta è il punto più debole di una chitarra; in molte chitarre il problema è risolto con un rinforzo variamente sagomato, in altre costruendo a parte la paletta e incollandola con una diversa inclinazione delle fibre.

PALISSANDRO (Rosewood): uno dei legni più impiegati in liuteria. Ne esistono moltissime qualità di diversa provenienza. Certamente il palissandro brasiliano (un tempo molto usato) è tra le varietà più pregiate e oggi è quasi introvabile e costosissimo. Il palissandro è usato soprattutto per fasce e fondo ma anche per tastiere e ponti.

PARLOR GUITAR: una piccola chitarra 12-fret, in particolar modo quelle di fine ‘800 inizi ‘900 con corde in budello.

PONTE (Bridge): la sua funzione principale è quella di sorreggere l'ossicino e di trasmettere le vibrazioni delle corde alla tavola armonica. La sua funzione secondaria è quella di tener fermo uno dei due estremi delle corde con l'aiuto dei piroli. Il ponte è generalmente in ebano, palissandro o noce e la sua forma influenza non poco l'equilibrio timbrico dello strumento. La sua forma quindi non va considerata un fatto puramente estetico, ma un vero e proprio elemento strutturale della chitarra. Nella zona del ponte, a causa della tensione esercitata dalla trazione delle corde, può verificarsi una bombatura della tavola armonica. Questa curvatura, se non è eccessiva, è tendenzialmente considerata come un fatto fisiologico della chitarra e non deve preoccupare più di tanto. Per evitare totalmente questa bombatura sarebbe necessario appesantire le catene causando problemi timbrici ben peggiori di una antiestetica curvatura. Altro elemento importante del ponte è la sede dell'ossicino: questa deve essere fresata con estrema precisione e perfettamente piatta in modo che l'ossicino vada ad incastrarsi senza il minimo gioco.

PULL-OFF: strappato o legatura discendente. Tecnica chitarristica con la quale si ottengono due note, la prima è pizzicata e la seconda si ottiene, con il solo ausilio della mano sinistra, "strappando" con il polpastrello la corda. E' in pratica il contrario dell'hammer-on.

RASGUEADO: l’atto di colpire le corde in rapidissima successione, con le dita, partendo dall'indice. Tecnica nata nella musica Flamenco.

ROSETTA: la decorazione attorno alla buca della chitarra.

RUN: linea di solo che spesso ha la funzione di collegare singole frasi o sezioni di brano. Il run più conosciuto è certamente il cosiddetto G run nella chitarra flatpicking.

SET UP: lavoro necessario per ottimizzare il suono e la suonabilità di uno strumento. Nelle chitarre artigianali il setup è eseguito minuziosamente dai costruttori stessi. Il termine setup può anche riferirsi a tutti quegli aggiustamenti necessari a rendere uno strumento il più possibile adatto allo stile e alle esigenze di un chitarrista.

SLIDE:
1 vedi bottleneck.
2 glissato. Tecnica chitarristica che ha in comune con l'hammer-on e il pull-off il fatto che si ottengono due note toccandone una sola con la destra. Molto brevemente, l'effetto slide si ottiene scivolando con il dito avanti o indietro sulla tastiera di uno o più tasti mantenendo costante la pressione del dito.

SLIDE GUITAR: stile chitarristico strettamente legato all'uso del bottleneck. La slide guitar è nata in America, nel delta del Mississippi. Originariamente era musica popolare negro-americana, che traeva le proprie radici dalle tradizioni della schiavitù negra e pertanto era legata all'evoluzione della musica Blues.

SUNBURST: un tipo di finitura, introdotto dalla Gibson, in cui il colore dello strumento è chiaro nel centro e si scurisce via via verso i lati divenendo spesso nero o rosso.

SUSTAIN: è un termine che indica sia la capacità dello strumento a sostenere la durata della nota, che la durata stessa della nota. Il sustain consente di porre in bella evidenza gli armonici (sia naturali sia artificiali) e di accavallare le note l'una sull'altra contribuendo a creare un buon tessuto armonico. Per questi motivi il sustain è una delle caratteristiche fondamentali nella valutazione di una chitarra. Attenzione a non confondere il sustain con il volume di uno strumento; una chitarra dotata di voce potente, infatti, tende a sembrare anche ricca di sustain, ma non è sempre vero. A questo scopo, provate a colpire le corde con poca forza e state attenti alla durata delle note, il sustain dovrebbe essere parzialmente indipendente dal volume.

TASTIERA: sottile striscia di legno incollata sopra il manico sulla quale si collocano i tasti. Tra i legni usati per le tastiere, l’ebano è il più pregiato seguito dal mogano e dall’acero. Nelle chitarre acustiche con corde in metallo, generalmente, la tastiera è bombata (radiused fretboard), in contrapposizione alle chitarre classiche nelle quali è generalmente piatta.

TASTO ZERO (Zero fret): su alcune chitarre, vicino al capotasto, è aggiunto il tasto zero sul quale le corde a vuoto vanno ad appoggiare. In questo caso il tasto zero determina l'altezza delle corde e la lunghezza del diapason, mentre il capotasto determina la spaziatura delle corde.

TENOR GUITAR: una chitarra a quattro corde con scala corta, originariamente accordata per quinte: DO SOL RE LA. Oggi molti chitarristi preferiscono accordarla come le prime quattro corde di una chitarra: RE SOL SI MI.

TRAVIS PICKING: propriamente lo stile chitarristico di Merle Travis. Il termine è però di possibile riferimento ai vari stili fingerpicking che implicano l'uso del pollice, dell'indice e del medio della mano destra.

TURNAROUND: qualsiasi elemento, sia ritmico sia armonico, costruito nella parte finale di un giro armonico o di una sezione (generalmente le ultime due battute). Il turnaround ha la funzione di dividere più chiaramente la fine e l’inizio di un giro armonico.